| Français (PST) | Deutsch (PdA) | Italiano (PdL)
image

Interventions de Denis de la Reusille au Conseil National


 Article


Accueil > Actualités > Communiqués > Communiqué en italien > Communiqué en italien - Dichiarazione del Partito Svizzero del Lavoro sul (...)

 Communiqué en italien - Dichiarazione del Partito Svizzero del Lavoro sul colpo di Stato in Ucraina e la pace in Europa

mardi 8 avril 2014

Gli avvenimenti che si susseguono in Ucraina preoccupano profondamente il Partito Svizzero del Lavoro (PSdL-PC). Dopo la Libia e la Siria oggi tocca al paese est-europeo subire l’ingerenza degli Stati imperialisti. In nome dell’”esportazione” della democrazia, i dirigenti e la stampa degli Stati Uniti e dei paesi dell’Unione europea, ma anche la Svizzera, da mesi cantano le lodi degli oligarchi che hanno preso il potere in Ucraina a fine febbraio, mentre demonizzano e tacciano di “totalitari” quelli che si oppongono a questo intervenzionismo occidente.

Il PSdL-PC si oppone a questa visione parziale, veicolata dai media “mainstream”. Mentre il 20 e il 22 febbraio è stato condotto un colpo di stato (non si può chiamare altrimenti il rovesciamento violento di un governo democraticamente eletto), i giornali parlano di “vittoria della democrazia”. Mentre la dissidenza, diventata ormai coalizione di governo, è composta dalle frange più reazionarie dello spettro politico ucraino (compresi gruppi neo-nazisti e neo-fascisti), la stampa si è accontentata di mettere in risalto la volontà di riforma dei manifestanti pacifici. Mentre, secondo i sondaggi, solo il 37% della popolazione ucraina è favorevole all’adesione del proprio paese all’Ue, ci fanno credere che la maggioranza degli ucraini è pro-europea. Tante menzogne e manipolazioni per cercare di nascondere ciò che realmente è in gioco : l’avvicinamento degli Usa e dell’Ue alle frontiere russe.

Come se tutto questo non bastasse, il massimo dell’ipocrisia è stato raggiunto a seguito del referendum d’autodeterminazione della Crimea che ha avuto luogo il 16 marzo. La conseguenza ne è stata l’attaccamento della Crimea alla Federazione Russa, ha provocando dichiarazioni scandalizzate e legaliste dei dirigenti dei paesi occidentali : gli stessi che si erano immediatamente schierati con il colpo di Stato appena qualche settimana prima. Il PSdL-PC considera che il referendum non è una soluzione ai problemi reali dei popoli di Crimea e di Ucraina, infatti : la Russia ugualmente difende i propri interessi in quest’affare. Insorgiamo però contro i giudizi “due pesi, due misure”. Ancor più grave che le dichiarazioni, a seguito di questa annessione, gli Usa e l’Ue se ne servono per preparare una serie di sanzioni e di provocazioni militari contro la Russia.

In questo contesto, è legittimo temere un surriscaldamento militare che porti ad un conflitto tra la Nato e la Federazione Russa. La pace in Europa è minacciata e molte potenze imperialiste, tra cui l’Ue, ne sono responsabili, alla faccia del ruolo di salvaguardia della pace dell’Ue. Di fronte a tali constatazioni, il PSdL-PC testimonia tutta la sua solidarietà ai popoli d’Ucraina e di Crimea, come anche al Partito comunista d’Ucraina, che è vittima di divieti in molte regioni del paese. Il nostro partito condanna il ruolo dell’Ue e degli USA nella crisi attuale, come pure quello della Svizzera, attraverso il suo presidente Didier Burkhalter anche presidente dell’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa.

Partito Svizzero del Lavoro, 7 aprile 2014